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    July 28

    ELFO DI LUCE

    ELFO DI LUCE

     

    Cieco procedevo a tentoni in un mondo che non era più il mio.

    Perso nelle tenebre volevo solo distruggere la mia inutile esistenza.

    Il cuore l'avevo abbandonato, strappato dal petto e buttato via, dato in pasto agli sciacalli.

    Ogni attimo vissuto era un attimo di troppo per me.

    Qualsiasi suono mi sembrava solamente un rumore distorto e cupo, un lamento insopportabile.

    Le mie urla, mute rimbombavano solo dentro me, fino a quando anche le lacrime si son rifiutate di uscire.

    All'improvviso poi ho visto un leggero spiraglio di luce nelle tenebre, una luce che man mano si è diffusa e mi ha preso nell'anima.

    Una luce che ha riscaldato il gelo che si era impossessato di me.

    Illuminava li, tra le foglie, raccolto e custodito, il mio cuore rimesso in sesto.

    Mi sono inginocchiato e ho sentito il bisogno di prenderlo di nuovo con me.

    Finalmente ero tornato alla vita, ma ancora non capivo cosa fosse quella luce.

    Alzo gli occhi, che tornano a piangere di gioia, e la vedo, di fronte a me,

    Cara, che mi accoglie con un sorriso e non chiede niente in cambio.

    Come un angelo la vedo brillare...

    ...è l'Elfo di luce.

    -------

    ^^_||_^^

    Questa è la mia storia con te fino ad oggi. Il seguito spetta solo a te deciderlo.

    June 13

    L'ORCO E LA FATA

    Un sorriso pieno di disprezzo apparve sul viso del maestro, quando si giurarono eterno amore al suo cospetto.

    - Eterno è troppo per gli uomini. Fu la risposta a del maestro a quel giuramento.

    - Ma noi ci ameremo per sempre. risposero convinti.

    - Ma voi non vivrete in eterno e quindi non potete saperlo.

    - Se noi potessimo vivere in eterno il nostro amore sarebbe tale come le nostre vite.

    - io posso darvi l'eternità! ma in cambio mi dovrete qualcosa. Mi dovrete dimostrare di meritarla, mi dovrete dolore, umiliazione, obbedienza, volontà. Per 10 anni tu sarai un orco ed ogni giorno lavorerai e sarai incatenato e sarai schiavo. e tu sarai una fatina ma non potrai volare fuori dalla casa perchè solo li sarai al sicuro.

    - I due sorrisero al maestro rispondendo, cosa vuoi che siano 10 anni rispetto all'infinito?

    ...

    Gli anni passavano e i ricordi si accumulavano, belli e brutti ma tutti pieni di amore. L'orco ogni giorno portava dal giardino qualcosa alla sua fata in modo che potesse vedere e toccare.

    - Questo fiore è per te mia cara.

    - presto li racooglieremo insieme. rispondeva

    - Quest'acqua è del ruscello.

    - presto potremmo stare li insieme. rispondeva

    - Questa roccia sarà quella che useremo per la nostra casa.

    La fata ne era felice.

    ...

    La fata chiese all'orco una gatta per poter trascorrere in compagnia le ore di solitudine, mentre lui era fuori a spaccare pietre.

    L'indomani La fata ebbe la sua gatta.

     

    - che belle ali hai? Le diceva la gatta. - Peccato tu non possa volare fuori dove io sono libera di saltare.

    - Si è un grosso sacrificio per me, ma anche l'orco si sacrifica molto e presto saremo liberi di coronare i nostri sogni.

    Manca poco alla fine dei 10 anni e dopo avremo l'eternità.

     

    Un giorno, mentre la fatina guardava incantata fuori la finestra, la gatta le disse

    - Se vuoi posso farti uscire, prenderò io il tuo posto quì, nessuno saprà niente.

    - Davvero puoi?

    - Posso prendere le tue sembianze ma dovrai darmi la tua voce, in modo che il travestimento sia perfetto.

    La fata le cedette la voce e uscì finalmente dalla sua galera.

    L'orco rientrò e come al solito si avvicinò alla sua fatina e le disse le due parole che lei voleva sentire tutte le sere

    - Ti Amo.

    - Come puoi credere che io possa amare un orco? Disse la fata infastidita.

    L'orco capì subito dell'inganno e le sue urla si sentirono fino al cielo.

    Cercava la sua fata, ma non riusciva a trovarla.

    La fata lo sentiva, e voleva rispondergli, ma non aveva più la voce, cercava di urlare aiuto ma non usciva niente dalle sua labbra. Era finita intrappolata nella tela del ragno che già gustava la sua preda.

     

    ---

    Beh la forma fa schifo, lo so ma è una piccola bozza per ricordarmi cosa volevo scrivere, forse un giorno la scriverò per bene.

    A differenza di come qualcuno possa pensare, non c'è nessun riferimento personale, è solo una storiella che mi è venuta in mente mentre... va beh diciamo solo che mi è venuta in mente.